Prima Conferenza della Finanza di Progetto nelle Pubbliche Amministrazioni
home | project financing | atti del convegno |
linea
Gli Strumenti
freccia Introduzione
freccia Il Partenariato PP
Il Project Financing
freccia Cosa è
freccia Le tipologie
freccia Il principio di "rivalsa"
freccia I soggetti
freccia Special Purpose Vehicle
freccia Le fasi
freccia I rischi
Gli Approfondimenti
Il Convegno
freccia La Sessione Plenaria
freccia La Tavola Rotonda
La Regolamentazione
freccia Normativa Comunitaria
freccia Normativa Nazionale
freccia Provvedimenti in itinere
freccia Delibere autorità LLPP
Il PF spiegato da
freccia Le interviste video
degli interlocutori pubblici e privati che hanno partecipato al convegno
I nostri partner
I promotori
freccia UTFP
freccia Comitato promozione PPP
freccia PromoPA Fondazione
Gli sponsor
freccia UTFP
freccia RVA
freccia RBS
Link

In collaborazione con:
RVA - Rasini Vigano' Assicurazioni Spa
RBS - the Royal Bank of Scotland
portatile
Le fasi del Project Financing
 

Nell'esaminare i passaggi chiave di un'operazione di Project Financing facciamo riferimento - per semplificare - alle attività tipicamente svolte in un'iniziativa promossa da un Comune. In particolare alcuni documenti si riferiscono all'iniziativa di Project Financing realizzata dal Comune di Cesena per la progettazione, costruzione e gestione di un nuovo cimitero urbano.

Un'amministrazione deve muoversi verso una scelta di Project Financing spinta da considerazioni preliminari, oltre che di natura tecnica ed economica, di opportunità, ovvero - una volta accertato l'interesse pubblico nei confronti di un'opera - un'analisi delle alternative di finanziamento effettivamente disponibili per la Pubblica Amministrazione, incluse quelle tradizionali.

Le procedure essenziali di adempimento di un Project Financing possono essere schematizzate in due momenti, progettazione e realizzazione, articolati ciascuno in tre fasi.

la progettazione

1^ fase: la promozione:

Entro il 30 giugno di ogni anno i promotori (operatori privati), possono presentare al Comune proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici (o di pubblica utilità), tramite contratti di concessione, con risorse a carico, in tutto o in parte, dei promotori stessi. Le proposte di Project Financing devono essere relative alla realizzazione di lavori pubblici (o di pubblica utilità), già inseriti nella programmazione triennale o negli strumenti di programmazione formalmente approvati dal Comune in forza della vigente normativa, e devono inoltre comprendere:

  • studio di inquadramento territoriale e ambientale;
  • studio di fattibilità;
  • progetto preliminare;
  • bozza di convenzione;
  • piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito;
  • specificazione delle caratteristiche del servizio e della relativa gestione;
    indicazione degli elementi di cui all'art.21, comma 2, lett. b) (il prezzo, il valore tecnico ed estetico dell'opera progettata; il tempo di esecuzione dei lavori; il rendimento; la durata della concessione; le modalità di gestione, il livello e i criteri di aggiornamento delle tariffe da praticare all'utenza; ulteriori elementi individuati in base al tipo di lavoro da realizzare); dei parametri necessari per l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente pivantaggiosa e delle relative misure - tale indicazione va effettuata sulla base del piano economico-finanziario; delle garanzie offerte alla Pubblica Amministrazione.

2^ fase: la valutazione

Il Comune

  • valuta la fattibilità delle proposte avanzate sotto il profilo costruttivo, urbanistico ed ambientale, e la qualità progettuale;
  • verifica l'assenza di elementi ostativi alla realizzazione dell'iniziativa;
  • esamina le proposte anche comparativamente con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;
  • sente, ove lo ritenga necessario o utile, i promotori;
  • individua le proposte che considera di pubblico interesse.
    (nel caso del Comune di Cesena atto di Consiglio Comunale n. 284 del 19/12/2002 e n. 138 del 14/07/2003 e determinazione dirigenziale n. 2096 del 25/11/2003)

3^ fase: l'indizione della gara

Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Comune (qualora fra le proposte presentate, ne abbia individuate alcune di pubblico interesse) procede a bandire una gara finalizzata ad individuare, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, due concorrenti, da invitare ad una successiva procedura negoziata al fine di aggiudicare la relativa concessione, per ogni proposta individuata.

La gara si svolge sulla base:

  • del progetto preliminare presentato dal promotore, eventualmente modificato a seguito di determinazioni della Pubblica Amministrazione;
  • dei parametri necessari all'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e delle relative misure ricavate dal piano economico-finanziario presentato dal promotore.

In seguito, l'attribuzione della concessione avverrà mediante una procedura negoziata da svolgersi tra i due migliori offerenti ed il promotore presentatore della proposta posta in gara.

Se alla precedente gara ha partecipato un solo concorrente, la procedura negoziata si svolge tra questi ed il promotore.

In caso di gara andata deserta, la proposta del promotore diventa per lui vincolante ed è garantita da una cauzione provvisoria, pari al 2% dell'investimento, prestata prima dell'indizione della gara.


in sintesi:
identificato un potenziale progetto, il promotore cerca i "partners" con i quali dividere il rischio ed i costi dello sviluppo, formando un gruppo che lo studi in dettaglio, valutandone la fattibilità e gli aspetti ambientali, tecnici, gestionali, finanziari e legali. Giudicata l'iniziativa realizzabile, il gruppo presenta, in genere, ad un ente pubblico una proposta per la sua elaborazione. Se, a seguito della valutazione di opportunità e convenienza, l'Ente sceglie il gruppo come "partner" preferenziale inizia lo sviluppo vero e proprio del progetto. Questo stadio non costituisce un impegno contrattuale: il rapporto tradizionale tra committente ed appaltatore, in un progetto finanziato, passa in seconda linea e viene sostituito dal complesso di accordi al cui centro c'è la "società di progetto".


la realizzazione


1^ fase: la costruzione

I soggetti finanziatori mettono progressivamente a disposizione del Progetto le risorse finanziarie necessarie alla sua realizzazione.
Normalmente la maggior parte delle risorse finanziarie è messa a disposizione da pool di banche finanziatrici attraverso appositi contratti di finanziamento nei quali sono previste rigorose procedure che di volta in volta consentono l'erogazione di singole tranche del finanziamento

2^ fase: lo start up

In questa fase, vengono attivati un serie di test volti, in particolare, a verificare la capacità del progetto di funzionare secondo le modalità previste nel contratto di costruzione e, pertanto, di generare i flussi di cassa necessari a rimborsare i debiti contratti con i soggetti finanziatori.

3^ fase: la gestione operativa

Una volta completata la fase di start-up, il Progetto inizia a generare i flussi di cassa necessari a rimborsare i finanziamenti. E' in questa fase che potrà essere realmente verificata la capacità del Progetto di far fronte ai finanziamenti contratti per la sua realizzazione attraverso il flusso di cassa generato.

in sintesi
costituita la società e messi a punto i meccanismi del finanziamento si passa alla fase realizzativa, con l'affidamento, da parte della società di progetto, della costruzione dell'impianto al soggetto ritenuto più idoneo. Questi è spesso, insieme ai fornitori dei macchinari, è di solito anche azionista della società di progetto.


Lo schema di seguito riportato mostra, in estrema sintesi, i passaggi chiave di un processo di Project Financing:

Fonte: Osservatorio SDA Bocconi