Prima Conferenza della Finanza di Progetto nelle Pubbliche Amministrazioni
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In collaborazione con:
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Il Partenariato Pubblico Privato - PPP
 

Con il termine Partenariato Pubblico-Privato (PPP) si fa riferimento ad una serie di strutture e concetti che comportano la divisione di rischi e responsabilità tra il settore pubblico e quello privato. In un progetto PPP, l'autorità pubblica affida all'operatore privato, sulla base di uno specifico contratto, l'attuazione di un progetto che spesso implica una complessa costruzione e gestione.

Ogni Paese ha una sua propria storia e delle sue proprie condizioni politiche, costituzionali, legali, economiche e sociali. E' improbabile, dunque, stabilire un modello di funzionamento da applicare a tutti i progetti PPP.
Purtuttavia è possibile rintracciarne i fattori essenziali.

Quattro elementi chiave sono alla base dei progetti PPP:

  • Il finanziamento (Finance)
  • La progettazione (Design)
  • La costruzione (Build)
  • La gestione (Operate)

In base al grado di coinvolgimento del settore pubblico si creano diverse situazioni che configurano diversi tipi di PPP.

DBFO (Design Build Finance Operate)
è il tipo più comune in cui il settore privato finanzia e gestisce i progetti, mentre al settore pubblico spetta il ruolo di rendere possibile il progetto fornendo il necessario quadro legislativo e di offrire benefici finanziari o fiscali (spesso lo Stato effettua dei pagamenti regolari per l'uso delle infrastrutture e dei servizi forniti all'interno di un contratto di gestione dei servizi). Quando, al termine del contratto, il controllo del progetto viene ritrasferito al settore pubblico (che mantiene la proprietà formale della struttura lungo tutta la durata del contratto), si parla di BOT.

DBF (Design Build and Finance)
che esclude i servizi di gestione da parte del privato

DBO (Design Build Operate)
che invece si basa sul finanziamento pubblico piuttosto che privato.

In pratica i progetti PPP vanno dalla semplice commercializzazione di una struttura che rimane di proprietà pubblica, fino a progetti in cui si parla di virtuale privatizzazione. Bisogna, però, fare attenzione alle differenze tra le due: il PPP introduce la gestione privata nel servizio pubblico tramite un contratto di lungo termine tra un operatore e l'ente pubblico; "privatizzare significa, invece, trasferire un pubblico servizio o una struttura al settore privato affinché sia gestito secondo le forze di mercato ed all'interno del quadro di un diritto esclusivo concesso con atto parlamentare o ministeriale".

Operativamente, i progetti PPP sono realizzati da consorzi di società che di solito creano una società ad hoc per gestire il progetto. Dei consorzi di solito fanno parte: una società di costruzione, istituzioni finanziarie come per esempio banche, una società di gestione dei servizi (e subcontraenti), architetti. Ciascuna organizzazione coinvolta in progetti PPP (l'ente pubblico, i membri dei consorzi, le organizzazioni di proprietari o gli utenti) ha i suoi propri consulenti legali, finanziari e di altro tipo. Il modo in cui i rischi, le responsabilità ed i poteri sono allocati tra il settore pubblico ed il settore privato variano enormemente all'interno dei diversi tipi di PPP.

Possiamo individuare anche le condizioni necessarie ai progetti di PPP:

allocazione del rischio: costruire e gestire una infrastruttura pubblica comporta diversi rischi: l'aumento dei costi di costruzione, costi di manutenzione più alti del previsto, cambi nella legislazione che influenzano l'uso dell'infrastruttura, aumento o diminuzione della richiesta dei servizi forniti e così via. Questi rischi - cui tradizionalmente fa fronte il settore pubblico - nei progetti PPP devono essere specificati, quantificati e ripartiti, e vengono divisi tra settore pubblico e settore privato. Uno dei concetti alla base dei PPP è proprio quello della allocazione del rischio: se i rischi del progetto sono debitamente identificati ed analizzati, allora i partecipanti al progetto minimizzeranno il rischio di insuccesso.

rapporto prezzo - qualità: il costo stimato per tutta la durata del progetto deve essere più basso dei costi dei progetti finanziati dal pubblico. Per valutare se una proposta di investimento privato è maggiormente conveniente rispetto a quella pubblica è necessario valutare il costo ipotetico in cui incorrerebbe l'amministrazione nel realizzare il progetto basandosi sul più efficiente metodo del settore pubblico di fornire quel determinato risultato e tenuto conto dei costi e dei rischi che verrebbero incontrati in quel tipo di approvvigionamento. A questo, naturalmente, si affiancano altri elementi quali considerazioni sui costi materiali, il credito dei partecipanti, differenze nel servizio che non possono essere quantificate. In ogni caso la prospettiva da adottare è quella di lungo termine: lungo tutta la durata del progetto il privato deve essere in grado di fornire un servizio di alta qualità che il settore pubblico non sarebbe capace di fornire.

"bancabilità" dei progetti PPP, con cui viene indicato che tali progetti devono essere di un certo interesse commerciale, deve esserci la certezza di un flusso di reddito e la volontà di considerare tutte le possibilità di generare entrate tramite la vendita delle strutture o tramite l'uso dei servizi da parte di terzi (è quest'ultimo il caso di PPP applicati alle utenze: acqua, gas, luce, ecc.).

Una nota finale: i contratti PPP hanno sempre una durata molto lunga, di solito tra i 25 e i 30 anni.